Detrazione Fiscale

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Detrazione Fiscale

Come ottenere la Detrazione Fiscale

Condizione Essenziale per non perdere il diritto alla detrazione è quella del pagamento tramite bonifico parlante (bonifico bancario per detrazione), un particolare tipo di bonifico, eseguibile sia in banca che alle Poste, che richiede l'inserimento di dati specifici e una causale particolare. Andrá indicato l'intervento per il quale si richiede la detrazione, il numero di fattura e i dati del beneficiario. Per ottenere il numero di fattura bisogna contattare il nostro servizio clienti e richiedere la fattura anticipata. La nostra assistenza è disponibile per ogni chiarimento o precisazione secondo le modalitá indicate sul sito.

Quali sono gli interventi soggetti alle detrazioni fiscali nel 2016

Detrazione per gli interventi di efficienza energetica (Ecobonus): 65%

L'ecobonus del 65% è stato esteso per tutti i lavori realizzati entro il 31 dicembre 2016. Consiste in una detrazione fiscale dall'IRPEF o dall'IRES, ripartita in dieci anni (vale a dire in 10 rate annuali), su una spesa max di 100mila euro... Possono usufruire del credito d'imposta tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d'impresa, che possiedono l'immobile oggetto di intervento per la riqualificazione energetica.
Quali condizionatori? Climatizzatori con pompa di calore che forniscono sia riscaldamento che raffrescamento, a condizione che siano ad alta efficienza (come definito da specifiche tabelle dell'Agenzia delle Entrate) e che siano installati in sostituzione dell'impianto di riscaldamento esistente.

Bonus ristrutturazioni, detrazione 50%

La detrazione fiscale ammonta al 50% e puó essere ammortizzata in dieci rate annuali su una cifra max di 96 mila euro.
Quali condizionatori? Climatizzatori con pompa di calore anche non ad alta efficienza, purché il condizionatore (come la maggior parte dei modelli sul mercato) possa essere usato anche per il riscaldamento nella stagione invernale, a integrare o a sostituire l'impianto di riscaldamento giá esistente.
Come funziona? Porta in detrazione dall'Irpef su 10 anni, tramite quote di pari importo, il 50% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 96mila euro per edificio (cioè il 50% di una spesa di 192mila euro). Non è cumulabile (per i medesimi interventi) con gli altri incentivi. Detraibili tutte le spese concernenti i lavori, anche quelle di progetto e amministrative.

Puoi consultare la normativa sul sito dell'Agenzia delle entrate a questo link.

Se nel compilare il modulo del bonifico, si sbaglia a scrivere la ragione indicando erroneamente il tipo di detrazione che si sta richiedendo o si commettono errori di distrazione di vario genere, si ha la possibilitá, per non perdere il diritto alla deduzione, di correggere le imprecisioni. L'agenzia dell'entrate ha sottolineato che una inesattezza relativa alla causale del versamento non è motivo automatico di perdita del diritto di decurtazione ma che è necessario, per scongiurare la privazione di tale beneficio, eseguire un nuovo bonifico riportando i dati corretti. Nello stesso tempo, si dovrá fare richiesta a Climando.it di restituzione del primo importo pagato spiegando il tipo di svista commesso. Quest'ultima procedura è valida anche nel caso in cui sia stato effettuato il pagamento con un bonifico ordinario. Si richiede pertanto di presentare istanza scritta di indennizzo a Climando.it entro 15 giorni dal pagamento e comunque, in modo improrogabile, nel mese corrente*, specificando, in modo dettagliato, sia la motivazione della richiesta che il tipo di sbaglio commesso. I dati richiesti sono codice fiscale, gli estremi sia della fattura emessa dall'impresa o dall'artigiano che quelli del vecchio bonifico, l'importo di cui si sollecita il rimborso, la giustificazione, la data in cui è stato eseguito il primo pagamento, il codice IBAN ed il nominativo dell'istituto bancario. La Nota di Variazione verrá emessa entro 7 giorni. Si precisa che tutte le istanze presentate dopo 15 giorni dal pagamento o nel mese solare successivob* non verranno prese in considerazione ció in virtú del fatto che le note di variazione sono documenti che servono a 'correggere' in aumento o in diminuzione una fattura emessa con valori errati. Questo tipo di documento, disciplinato dall'articolo 26 del D.P.R. 633/1972, deve essere emesso quando, dopo l'emissione della fattura o la sua registrazione, si verificano delle circostanze tali da determinare una variazione (in aumento o in diminuzione) di quanto indicato. Per entrambe le tipologie di Note di Variazione (Note di Credito e Note di Debito) la registrazione nel Libro Giornale e nei Registri Iva segue la tempistica prevista per le fatture (e cioè la contabilitá ordinaria giornaliera con versamento dell'IVA mensile) per cui saremo impossibilitati a registrare istanze tardive in contabilitá.

* Si precisa che le segnalazioni devono avvenire nel mese di emissione fattura. Quindi, a titolo di esempio, per un ordine con data 10 Agosto, valgono i 15 giorni, per cui si potrá chiedere rettifica fino al 25 Agosto. Per un ordine con data 23 Agosto il termine ultimo è il 31 Agosto, ultimo giorno del mese della fattura.